Corso
Residenziale di Massaggio Ayurvedico su 3 livelli
dall'antica tradizione dei monaci erranti
presso:
Centro di Spiritualità "Don Orione"
Via Cavour 3,
27054 Montebello della Battaglia (PV)
Tel. 0383/82761 - Fax 0383/809381
Insegnanti:
Prof. Stefano Piano
Alida Dal Degan
“La tradizione vuole che uomini particolari, spiritualmente
molto elevati, praticassero questa antica arte del Massaggio
Ayurvedico come forma di servizio e aiuto per tutte quelle
persone che non potevano, per una questione soprattutto di
denaro, ricevere le cure in una clinica ayurvedica. La conoscenza
indiana ha supplito con forme di massaggio molto “potenti”.
Con queste tecniche si doveva dare immediatamente aiuto...”
(dal libro dell'insegnante: Nel Cuore del Massaggio Ayurvedico,
Il Punto d'Incontro)
Calendario 2009 Corso residenziale di Massaggio Ayurvedico:
| Primo Livello (Gruppo A) | Secondo Livello (Gruppo A) |
Sono aperte le iscrizioni
> 11 - 17 Aprile 2009 |
Sono aperte le
iscrizioni
> 18 - 24 Luglio 2009 |
| Orario del
corso: Dal lunedi al giovedi dalle 9.30 alle 18.30. Il venerdi dalle 9.30 alle 13.00, il sabato dalle 14.30 alle 18.30 e la domenica dalle 9.30 alle 18.30. |
|
Con la partecipazione straordinaria nelle giornate di Pasqua e Pasquetta del musicista Giulio Berutto che accompagnera le lezioni di pratica suonando il sitar e altri vari strumenti dal vivo.
Vi annunciamo che a partire dall'apertura di questo nuovo
anno scolastico, i nostri
corsi di Massaggio Ayurvedico della tradizione dei Monaci Erranti
accanto alle lezioni di pratica tenute da Alida Dal Degan,
avranno d’ora in poi la gioia e l'onore di avere come
docente, per quanto riguarda le lezioni di teoria, il Professor
Stefano Piano, vicedirettore del Dipartimento di Orientalistica
dell'Universita degli Studi di Torino.
Una novita di grande rilievo consiste nell'offerta di lezioni
miranti a introdurre gli allievi, da un lato, nel grande mondo
della civilta indiana e, dall'altro, su una serie di temi specialmente
importanti per coloro che si occupano di scienza della longevita
(Āyurveda): fra questi ultimi si contano, per esempio,
i concetti di tempo e di spazio secondo il pensiero indiano
brahmanico e nella comune percezione della gente, le tematiche
relative al cibo (anna), alla dieta (āhāra) e all'uso
di sostanze come il burro fuso (sanscrito: Ghṛta – Hindī:
Ghī), sia in un contesto sacro (nei confronti delle icone
divine dei templi), sia in ambiente domestico (come condimento
in cucina); l'uso dei suoni (mantra), dei gesti (mudrā)
e degli psicocosmogrammi (yantra emaṇḍala), non
solo per scopi rituali e nella meditazione, ma anche in contesti
medici, l'uso di erbe salutari, piante medicinali (oṣadhi),
succhi e infusi non solo con riferimento ai miti e ai riti,
ma anche come rimedi nella realta quotidiana; l'importanza
dell'acqua (ap), e del fuoco (agni), non solo per le loro origini
mitiche, ma anche per l'uso che se ne fa nella didattica specifica
dell'Āyurveda. Argomenti dei vari corsi saranno, per esempio,
quelli che ci porteranno alla scoperta di che cosa sia la lingua
sanscrita e delle affinita che essa ha con le nostre lingue
europee non solo classiche, mettendo anche in luce le differenze
per quanto riguarda, per esempio, il genere e l’accento
corretto delle parole che costituiscono il lessico specifico
della medicina āyurvedica. Che cos'e e che cosa significa
per un indiano vivere, che cosa significa morire?
Che cos'e la vita? Quando si diventa un jīva, cioe un
essere “vivente”? Che cosa sono il puruṣa
e l'ātman (il Se vero ed eterno, presente come realta
spirituale in ogni individuo)? Studieremo l’evoluzione
della Natura, a partire dagli aspetti costitutivi della psiche,
per giungere fino agli organi sensoriali e agli elementi costitutivi
del mondo materiale – a quelli correlati – anche
per dare una risposta – quella dell’India – sull’inizio
della meravigliosa esperienza della vita. Ci addentreremo nel
significato di prāṇa e il professor Stefano Piano
ci traccera un profilo dell’uso di questo termine nel
contesto della cultura brahmanica, a partire dalle origini
vediche per giungere fino alla straordinaria esperienza del
cosiddetto tantrismo. Il prāṇa e il respiro? E il “soffio
di vita”
o ne e il veicolo? Ci parlera inoltre delle vie che l'India
ha scoperto ed elaborato per compiere il viaggio esperienziale
dal molteplice all'Uno e cosi giungere all’intuizione
dell’originario processo evolutivo che dall’Uno
ha portato alla molteplicita fenomenica.
Questi sono soltanto alcuni brevi cenni a un itinerario che
sara ulteriormente precisato, ma che sin d’ora si puo
definire molto denso di contenuti capaci di suscitare un grande
interesse. Ricordiamo agli allievi che alla fine del percorso
dei tre livelli, e previsto un viaggio di studio in India,
presso una clinica āyurvedica; qui gli allievi avranno
la possibilita di studiare piu in particolare gli aspetti della
medicina e altri trattamenti di massaggio āyurvedico proposti
nelle cliniche del Paese d’origine di questa disciplina.
Naturalmente il corso sara attivato solo in presenza di un
numero adeguato di richieste d'iscrizione.
Materiale occorrente:
-
4 lenzuola singole bianche, copertina, ciabatte personali, carta, penna e abiti comodi (possibilmente bianchi).
Il lavoro viene svolto a terra, se qualche persona ha particolari difficolta a lavorare a terra o se preferisce lavorare sul lettino, puo portare il proprio letto da massaggio.
Per una migliore qualità del Corso ed esigenze organizzative
il calendario e relative materie didattiche potranno subire
piccole variazioni, previa tempestiva comunicazione dalla direzione
agli iscritti.
Al fine di svolgere un lavoro completo e soddisfacente, il
numero dei partecipanti è limitato
Quota di partecipazione al Corso: Costo pensione completa nell'Agriturismo (con cucina vegetariana): |
Programma 1° livello:
I° giorno
Presentazioni - Programma del corso - Presentazione del trattamento
ayurvedico Monaci Erranti.
Indicazioni e controindicazioni del Massaggio venoso (viloma).
Pratica: Il massaggio dei piedi e delle gambe.
Dimostrazione e scambio.
II° giorno
Pratica: Il massaggio delle mani e delle braccia. Dimostrazione
e scambio.
III° giorno
Teoria prof. Stefano Piano: Caratteristiche della lingua sanscrita
e sua affinita con le lingue europee non solo classiche,
con speciale riferimento al lessico specifico della medicina āyurvedica
(pronuncia, genere e accento corretto delle parole e loro
derivazione). Le grandi fasi della cultura brahmanica dalle
origini vediche al tantrismo, con cenni sulle principali
fonti letterarie.Il concetto di dharma e le categorie sociali.
Gli stadi della vita (in particolare, gli stadi della vita
del brahmano: brahmacārin, gṛhastha, vanaprastha
e saṃnyāsin). L’esperienza dell’uomo
nel mondo (saṃsāra) e la sua speranza di liberazione
(mokṣa). L’impegno umano (puruṣakāra),
il destino (daiva) e il peso delle azioni (karman). La saṃdhyā come
simbolo della verita. Il disagio (duḥkha) insito nel
divenire e, quindi, nella vita (con riferimento a Patanjali,
Yogasūtra, II, 15).
Pratica: Il massaggio della pancia, dell'addome e del seno.
Dimostrazione e scambio.
IV° giorno
Teoria prof. Stefano Piano: Le esperienze ascetiche e monastiche:
cenno alle religioni monastiche jaina e bauddha. L’etica
come propedeutica alla gnosi. La costruzione del pensiero
e le diverse
“visioni” (darśana) della realta, con particolare
riferimento al sistema Sāṃkhya-Yoga (l’evoluzione
della Natura, a partire dagli aspetti costitutivi della psiche,
per giungere fino agli organi sensoriali e agli elementi del
mondo materiale – a quelli correlati – anche per
dare una risposta – quella dell’India – sull’inizio
della meravigliosa esperienza della vita). Cenni sul Nyāya-Vaiśeṣika.
Le caratteristiche del sistema di pensiero che e largamente
il piu diffuso in tutta l’India: la Pūrvamīmāṃsā
e l’Uttara-mīmāṃsā o Vedānta.Le
erbe salutari, le piante medicinali (oṣadhi), i succhi
e gli infusi non solo con riferimento ai miti e ai riti, ma
anche come rimedi nella realta quotidiana (con speciale riferimento
alle fonti purāṇiche). Cenno al mito di Hanumat,
che, nel Rāmāyaṇa, si reca sullo Himalaya,
al monte delle piante medicinali (oṣadhiparvata , VI,
Yuddhakāṇḍa, 74, 31 e 62), per prendervi le
erbe salutari con cui rianimare Rāma, Lakṣmaṇa
e le armate dei vanara colpiti dal brahmāstra di Indrajit:
si tratta delle erbe mṛtasaṃjīvanī (che
vivifica i morti), viśalyakaraṇī (che guarisce
le ferite provocate da frecce), sāvarṇyakaraṇī (che
produce uniformita di colore nella pelle) e sandhānakaraṇī (che
produce cicatrizzazione) [VI, Yuddhakāṇḍa,
74, 33 cfr. traduzione di Gorresio, VI, 53].
I cinque prodotti vaccini (pancagāvya): latte (kṣīra
o dugdha, Hindī: dūdha), quagliata (dadhi, Hindī:
dahī), burro fuso o chiarificato (ājya o ghṛta,
Hindī: ghī), urina (mutra o gomutra) e sterco (gomaya,
Hindī: gobara). Cenni sulla sacralita della vacca (go).
Pratica: Il massaggio delle gambe e della schiena. Dimostrazione
e scambio.
Pratica: Indicazioni e controindicazioni dell'utilizzo degli
olii non medicati, tecniche e ricette di preparazione casalinga
di alcuni olii per il massaggio. Il massaggio del viso e del
collo. Dimostrazione e scambio.
V° giorno
Teoria Alida Dal Degan - Definizione di Ayurveda. Definizione
e sinonimo di vita (ayus).
Eccellenza, scopo ed obbietivo, dell'Ayurveda. Definizione
di anima (atman).
Pratica: Il massaggio del viso, del collo e della testa. Dimostrazione
e scambio.
VI° giorno.
Prova pratica di massaggio completo su tutto il corpo. Condivisione,
conclusione,
consegna degli attestati.
Programma 2° livello:
I° giorno
Apertura del corso. - Condivisione dell'esperienza nata dalla
pratica del massaggio insegnato nel primo livello -Indicazioni
e controindicazioni del Massaggio arterioso (anuloma) legato
alla tradizione dei Monaci Erranti. -Tecnica e movimenti
specifici - Ritmi e pressioni del contatto.
Pratica: Massaggio del collo, del viso e della testa. Dimostrazione
e scambio.
II° giorno.
Pratica: Massaggio delle braccia e delle mani. Dimostrazione
e scambio.
III° giorno
Teoria prof. Stefano Piano: I concetti di tempo (kāla)
e di spazio (ākāśa) secondo il pensiero indiano
brahmanico e nella comune percezione della gente. L’uomo
come essere “vivente”
(jīva), come unione di corpo ( deha, śarīra,
piṇḍānda) e spirito. I concetti di puruṣa
e di ātman (il Se vero ed eterno, presente come realta
spirituale in ogni individuo). L’uomo come misura del
cosmo (brahmāṇḍa) e la sola Realta (Brahman).
Realta e verita (satya). Nonviolenza (ahiṃsā) come
dono dell’assenza di paura (abhaya-dāna e castita
(brahmacarya). Il significato di āyus: la vita e la morte.Le
acque sacre e il loro uso nel rituale di purificazione (saṃdhyā).
La divina Gaṅgā (il Gange): i suoi corsi nel “triplice
mondo” e le sue origini secondo il mito (con speciale
riferimento al Nārada-purāṇa). L’uomo
e il fuoco: il fuoco domestico e le oblazioni in esso offerte,
i fuochi sacrificali dei riti solenni, la fiamma dell’ārātrika
(hindī: āratī), il rogo funebre. Il “soffio
di vita”
(prāṇa) nel pensiero brahmanico: dai Veda alla Bhagavadgītā.
Il controllo del respiro (prāṇāyāma) nelle
fonti dello Yoga classico e tantrico, con speciale riferimento
agli Yogasūtra e alle Upaniṣad dello Yoga.Le fonti
principali dell’Āyurveda e i loro Autori. Lettura
di qualche passo delle principali fonti dell’Āyurveda.
Massaggio del petto e della pancia. Dimostrazione e scambio.
IV° giorno
Teoria prof. Stefano Piano: Il consumo delle carni degli animali
sacrificati nel rito vedico, considerate come avanzo (śeṣa)
del pasto divino, e il tappeto di erba sacra (kuśa),
sul quale erano invitate a prender posto le divinita luminose
del cielo (deva). Il mito dello sbattimento dell’oceano
di latte per produrre il succo dell’immortalita (amṛta),
il cui analogo terrestre e il soma, la misteriosa bevanda
sacra del periodo vedico. Il cibo (anna), la dieta (āhāra) – con
speciale riferimento alla Taittirīyopaniṣad e
a un passo della Bhagavadgītā – e l'uso di
sostanze come il burro fuso (sanscrito: ghṛta – Hindi:
ghī ), sia in un contesto sacro (nei confronti delle
icone divine dei templi), sia in ambiente domestico (come
condimento in cucina). L’uso dei suoni (mantra), dei
gesti (mudrā) e degli psicocosmogrammi (yantra e maṇḍala),
non solo per scopi rituali e nella meditazione, ma anche
in contesti medici.
Pratica: Massaggio delle gambe e dei piedi. Dimostrazione e
scambio.
V° giorno
Teoria Alida Dal Degan: Enumerazione dei tre dosas (fattori patogeni) del corpo e i due dosas della mente. Costituzione individuale (prakrti). Pratica:Massaggio della schiena e delle gambe.
VI° giorno
Massaggio completo di tutto il corpo. Condivisione, conclusione,
consegna degli attestati.
Programma terzo livello:
I° giorno
Apertura corso - Condivisione delle esperienze scaturite dalle pratiche dei trattamenti di massaggio eseguiti. - Pratica dell'automassaggio
II° giorno.
Approfondimento del trattamento di massaggio Monaci Erranti,
appreso durante le lezioni di pratica del primo primo livello
III° giorno.
Teoria Alida Dal Degan: La mente e le sue caratteristiche,
gli elementi spirituali e le loro azioni.
Pratica: Approfondimento del trattamento di massaggio Monaci
Erranti, appreso durante le lezioni di pratica del secondo
livello.
IV° giorno.
Teoria : Alida Dal Degan . Codice etico. Pratica: Riflessologia
ayurvedica.
V° giorno.
Riflessologia ayurvedica. Pratica di massaggio completo su tutto il corpo. La sera e prevista una proiezione dell'ultima lezione del Maestro Govindan-ji
VI° giorno.
Pratica di "So'ham" (meditazione sulla propia natura
infinita). - Condivisione - Conclusione - Consegna attestati.
Insegnanti:
Alida Dal Degan
Nel 1987 incontra il monaco indiano Govindan-ji, discepolo
del Mahatma Gandhi e devoto servitore nonchè massaggiatore
personale del Santo Vinoba Bhave. Per quindici anni il Maestro
Govindan-ji le insegna personalmente l'arte e la scienza
del Massaggio Ayurvedico.
Alida Dal Degan nel 1990 fonda a Torino la prima Scuola di
Massaggio e fondamenti della Medicina Ayurvedica; docenti di
questo proggetto, accanto a lei, sono il dottor George T. Dharmarama
(suo insegnante di yoga), e il Vaidya Chandrashekkar Ganesh
Joshi di Poona. Compie numerosissimi viaggi di studio in India
e Sree Lanka, e negli anni che seguono si occupa della presidenza
dell'Istituto Internazionale di Studi Ayurvedici “Sarasvati”;
medici italiani e indiani si affiancano nell'insegnamento così come
docenti universitari italiani e indiani. Nel 1997 riceve un
riconoscimento dallo Sree Sankara Hospital (Kerala – India)
per il tipo di formazione avuta dallo Yogacharya e Acharya
Govindan-ji, e per la divulgazione data nell'ambito del massaggio
ayurvedico e dello yoga. Autrice di numerosi articoli nelle
maggiori riviste di settore italiane e nella rivista in lingua
italiana pubblicata in India per l'Ashram di Pondicerry “Domani”,
consulente per Rai Educational per “le culture delle
guarigioni”.
Alida Dal Degan si occupa in modo particolare di diffondere
e divulgare il massaggio ayurvedico dei monaci erranti. Arte
antichissima insegnatale dal Maestro Govindan-ji che si avvale
di tecniche e prescrizioni complementari ma diverse, da quelle
praticate nelle cliniche ayurvediche.
Ha appena pubblicato il ibro: Nel Cuore del Massaggio Ayurvedico ed.
Il Punto di Incontro.
Prof. Stefano Piano
Stefano Piano è Professore Ordinario di Indologia e
presidente del Centro interdipartimentale einterfacoltà di
Scienze Religiose dell'Università di Torino, dove svolge
la sua attività di ricerca nelDipartimento di Orientalistica,
che ha diretto per un triennio. Ha compiuto molti viaggi di
studio inIndia, per integrare i dati delle fonti con una documentazione
di prima mano sugli aspetti viventidella cultura brahmanica.
Fra le sue opere in volume si segnalano Canti religiosi
dei Sikh (1985), Ilmito del Gange (1990), Bhagavad-gita.
Il Canto del glorioso Signore (1994), Sanatana-dharma.
Unincontro con l'«induismo» (1996), Enciclopedia
dello Yoga (1996), Le letterature dell’India (2000),Lessico
elementare dell’induismo (2001),Primo incontro
con l’India (2002) e Luoghi dei morti(fisici,
rituali e metafisici) nelle tradizioni religiose dell’India (2005).















